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Il sentimento del nulla Giacomo Leopardi

Il sentimento del nulla

Giacomo Leopardi

Published 2009
ISBN : 9788817033220
Paperback
132 pages
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 About the Book 

Il più grande poeta dellOttocento italiano visto con gli occhi di uno dei maggiori filosofi contemporanei. Questo volume raccoglie il Leopardi di Emanuele Severino, i testi che, a suo giudizio, meglio di tutti sono in grado di mostrarci il poeta diMoreIl più grande poeta dellOttocento italiano visto con gli occhi di uno dei maggiori filosofi contemporanei. Questo volume raccoglie il Leopardi di Emanuele Severino, i testi che, a suo giudizio, meglio di tutti sono in grado di mostrarci il poeta di Recanati come grande rivoluzionario nello sviluppo della civiltà occidentale.Se la filosofia è la ricerca del senso, saldo rimedio contro il dolore e langoscia, Leopardi, per primo, porta alla luce lillusorietà di questo quadro grandioso. Il suo gesto è potente e definitivo: la verità non è più il bene, il farmaco contro langoscia, il dolore, la morte: lunica possibilità di salvezza è il non sapere. E se è vero che la poesia, e larte in generale, sono sorrette dallignoranza della verità, è vero anche che senza illusione, inganno e menzogna la vita sarebbe impossibile, insopportabile.Nelluniverso di Leopardi non cè posto per lAssoluto, per lEterno e per linfinito: Tutto è nulla al mondo, anche la mia disperazione.Con limpidissima sintesi Emanuele Severino ci dice che: Sia come filosofia, sia come poesia, il pensiero di Leopardi è, di diritto, il pensiero che più si addice allOccidente e, oramai, allintero Pianeta... Il pensiero di Leopardi è la conclusione inevitabile della storia dellOccidente e del mortale.Per questo il filosofo decide di condurci attraverso le pagine più belle dellopera del poeta, dagli Idilli alle Operette morali, dagli Ultimi canti allo Zibaldone, fedele allidea che la forza con cui il genio riesce a esprimere la morte, ovvero la finitezza di tutte le cose, sia la suprema consolazione concessa a chi non può salvarsi.Perché poesia e comprensione del mondo non possono esistere separate. Questo è scritto, in modo lapidario, nello Zibaldone: Chi non ha mai avuto immaginazione, sentimento, capacità di entusiasmo, di eroismo, dillusioni vive e grandi, di forti e varie passioni, chi non conosce limmenso sistema del bello, chi non legge o non sente, o non ha mai letto o sentito i poeti, non può assolutamente essere un grande, vero e perfetto filosofo, anzi non sarà mai se non un filosofo dimezzato.